L’egoismo del respiro

Editore: SensoInverso Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 330

Amazon

Ibs

Kobo

Mondadori

Feltrinelli

 

SECONDO POSTO AL CONCORSO LETTERARIO “IO SCRIVO” – IL GIALLISTA-

TRAMA:

Colton Miller, trentaquattrenne senza famiglia né ricordi del passato, indole fredda, lucida e pragmatica, ci porta nel suo mondo, fatto di disprezzo per il conformismo e per le persone egoiste che fanno dell’immagine il proprio vanto, ma celano segreti viziosi e conducono una vita improntata all’ipocrisia. Colton sfoga i suoi sentimenti di rabbia repressa e ribrezzo uccidendo, togliendo lentamente la vita, sentendola sfuggire tra le sue mani, carpendo ogni singolo istante degli ultimi respiri delle sue vittime. Ma improvvisamente qualcosa irrompe nella sua vita, cambiando e scombinando i suoi piani: l’amore. Pur continuando la sua attività di killer, Colton inizia a provare emozioni inaspettate. Al contempo ricordi dai contorni sfocati iniziano a emergere dal passato…     La sua esistenza poi prende un’ulteriore svolta quando da carnefice si ritrova coinvolto in un mistero dalle tinte drammatiche e cruente: Colton diventa preda, minacciato e spiato.L’egoismo del respiro ci conduce in un viaggio intrigante e sconvolgente. Colpi di scena, emozioni travolgenti e ritmo incalzante fanno da contorno a una lettura che toglie il fiato.

 

Dal Blog “ThrillerNord.”

“La cosa che mi ha colpito di questa giovane autrice è la capacità di descrizione e caratterizzazione dei personaggi: raramente in un’opera di un autore emergente se ne trovano di così completi e reali. I sentimenti e le emozioni che essi provano sono percepibili e mi ha entusiasmato il fatto che essi non si limitino a essere parte della storia stessa, ma possano anche essere estrapolati dal libro e fatti vivere di vita propria. Il viaggio che s’intraprende tra le pagine di “L’egoismo del respiro” è un viaggio psicologico, dentro un mondo grigio e cupo, nelle menti e tra le varie personalità dei singoli personaggi. Quello che appare cela una realtà ben diversa. L’autrice non disdegna il lato cruento del thriller: ci sono alcuni passaggi veramente forti e chiari che non lasciano spazio all’immaginazione, come deve essere in un buon libro di questo genere. Il ritmo della storia è serrato e incalzante, le pagine scorrono una dopo l’altra, per capire cosa succede dopo, finché non termini il libro e rimani di sasso, perché quello che pensavi non corrisponde a quello che è successo, è il colpo di scena, il “must” del romanzo thriller.”

Da Annarita Calaudi: Direttrice Editoriale di “Genesis Publishing.”

“Da lettrice amante del genere e da Editore appassionato, mi corre quasi l’obbligo di appoggiare una Scrittrice talentuosa come Giada, che è riuscita a creare una storia – a mio avviso – originale, di quelle che ti lasciano col fiato sospeso fino all’epilogo totalmente inaspettato. Premessa fatta, ho trovato “L’egoismo del respiro” intrigante, coinvolgente, cinico, complesso. I protagonisti sono un vero e proprio manifesto a quello che ho inteso come il vero messaggio di tutta la storia: l’egoismo spinge l’essere umano a impelagarsi nell’imponderabile, in meandri della mente e del corpo che neppure conosce, fino a valicare – spesso – dei limiti che differenziano i cosiddetti “buoni dai cattivi”. Ma chi sono i buoni e chi sono i cattivi nella sua storia? E’ questo ciò che mi ha affascinato fin dal principio… sembra essere una linea di demarcazione inizialmente netta, per poi offuscarsi sempre di più, fino a confondersi senza possibilità di appello.”

Dal Blog “Contorni di Noir.”

“Dimostrando una più che buona capacità descrittiva che non si imbambola, ma che va al sodo con una lucidità quasi navigata, Strapparava imbandisce per noi il mondo oscuro in cui vive Colton Miller. Inoltre, riesce a tenere alto il ritmo, ma soprattutto riesce in un colpo di scena da applauso. Il romanzo è un psicothriller di ottima fattura che mi piacerebbe venisse pubblicizzato con più enfasi poiché è di certo molto meglio di tante cose lette ultimamente uscite dalla penna di blasonati utenti del settore.”

Dal Blog “ Libri Thriller”

“Ho letto molti libri in prima persona ma devo dire che finalmente, oltre che usare la vista, l’autrice è riuscita ad utilizzare tutti i sensi, ho sentito l’odore ferroso del sangue, ho sentito la pelle morbida sotto le dita e il coltello tra le mani, ho sentito il gusto dei baci e il suono della cucina dove Colton lavora. Alla fine, tu lettore, penserai di aver capito tutto, ma non è così. Scordatelo! Perché non solo l’autrice cambia le carte, no, lei le prende, le mischia e tu non sai più chi sia chi. Un finale che ti lascia a bocca aperta, con tre, sì, io ne ho contati tre colpi di scena.L’autrice, anche se esordiente ha fatto un fantastico ingresso nel mondo della scrittura, ha puntato in alto e ha centrato il bersaglio… sono curiosa di leggere il suo prossimo libro.”

Dal Blog “ PennaDoro”

“L’egoismo del respiro” è un ottimo esordio per Giada Strapparava che ha scritto un thriller serrato e adrenalinico. I personaggi, ben caratterizzati, mostrano il possibile dualismo dell’essere umano.“L’egoismo del respiro” è una lettura intensa, mozzafiato, che rivela l’orrore che si cela sotto l’apparente quiete della vita quotidiana. Spero di leggere ancora thriller a firma Strapparava e mi piace sapere che è una giovane donna l’autrice di un psicothriller emozionante, ricco di colpi di scena, duro nella sua crudeltà.

Dal Blog “ Libriamoci.”

“Una trama legata dal filo logico per nulla scontato, ben scritto, carico di suspance e di punti interrogativi, crudo, ordinato, ben definito, con un finale che riesce a riordinare i pezzi di puzzle… Un thriller ben riuscito, uno dei migliori libri di autori emergenti che io abbia letto. Mi sono lasciata trasportare dalla trama intricata, dalle descrizioni mai censurate di atti orribili, dagli interrogativi. Questo romanzo è un ottimo esordio, un riuscitissimo primo romanzo, ha tutte le carte per poter essere apprezzato dagli amanti del genere. Ho iniziato con i thriller scandinavi, che di scene crude e mai censurate sono carichi, e sono certa, che con i miglioramenti che l’esperienza insegna, Giada Strapparava possa regalarci ancora un bellissimo gioiellino noir come questo.”

Da Scherillo, autore di “ Rosso Angelo”

“È particolarmente difficile descrivere questo romanzo, forse impossibile. “L’egoismo del respiro” è un viaggio complesso ed estremamente affascinante, che ci obbliga a vedere il mondo attraverso gli occhi di un mostro: è un mondo sporco, reale e pieno di insidie. Un mondo pregno di violenza e paura, in cui si muovono personaggi costruiti con una cura a dir poco maniacale. Ogni piccolo dettaglio va pian piano a comporre un mosaico di orrore e mistero; nulla è lasciato al caso, e il grande studio che c’è dietro ogni singolo evento si fa sempre più evidente man mano che si procede nella lettura. Pagina dopo pagina si è catapultati nella vita di un efferato serial killer, in un crescendo di situazioni imprevedibili che spiazzano anche il più smaliziato dei lettori. “L’egoismo del respiro” è una dose di emozioni sparata dritta nelle vene: la violenza sa essere estrema, degna del miglior “American psycho”, ma sempre coerente e funzionale alla trama; l’erotismo è letteralmente alle stelle, elemento sublime, psicologico e incredibilmente coinvolgente. Il rapporto di odio e amore che si instaura con il protagonista delle vicende è la vera forza del libro: saremo lì accanto a lui in ogni momento, vivremo sulla nostra pelle ciò che gli succede, e proveremmo i suoi stessi sentimenti, quelli belli e quelli brutti. Noi non leggeremo, semplicemente, di Colton Miller. Noi SAREMO Colton Miller.”

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